Vasca volano: tabella di marcia rispettata da Brianzacque per il più grande impianto della Brianza

NOVA MILANESE - L'opera è davvero imponente: sono 44 mila metri cubi, all'incirca l'equivalente di 18 piscine olimpioniche messe insieme. La vasca volano è già stata realizzata al 15% da Brianzacque, rispettando perfettamente al tabella di marcia

Non ha certo perso tempo  BrianzAcque quando, il 29 settembre 2016 ha ricevuto in consegna l’area dal Comune. Ed è esattamente da questa data che è scattato il countdown di 852 giorni naturali e consecutivi per la realizzazione di quello che si configura come il più grande invaso coperto del territorio brianzolo: la vasca volano di Nova Milanese, opera attesissima che BrianzAcque, gestore unico del servizio idrico del territorio e l’amministrazione comunale, contano di inaugurare il 28 gennaio 2019.

Questi primi 5 mesi di lavori hanno visto un impegno serrato e tenace della public company dell’idrico locale, i cui funzionari hanno seguito passo dopo passo le varie fasi del cantiere, monitorando con cura ogni evoluzione e verificando il buon operato dell’appaltatore.

Un sopralluogo al cantiere, organizzato venerdì in mattinata da BrianzAcque di concerto con l’amministrazione comunale, è stato l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento della costruzione della vasca di volanizzazione delle acque. Alla visita, oltre al presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci, hanno preso parte il sindaco Rosaria Longoni con l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Ratti, il presidente dell’Ato Monza e Brianza, Silverio Clerici e il suo vice, Roberto Borin.    

"Ad oggi, abbiamo già realizzato il 15% dei lavori –  ha evidenziato Boerci – e siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma. Un risultato che conferma la professionalità e la determinazione con cui la nostra azienda affronta le sfide più impegnative, in sinergia con i comuni soci, nell’intento condiviso di dare una risposta alle necessità del territorio. Andiamo avanti mantenendo sempre alta l’attenzione su questa infrastruttura, la più grande della Brianza, che fronteggerà in primis il problema degli allagamenti di via Garibaldi e di via per Incirano, ma che rappresenterà certamente anche un polmone per le reti fognarie di Monza e Muggiò".

Il sindaco Rosaria Longoni, nel ringraziare BrianzAcque per aver dato corso ad un investimento significativo ha sottolineato: “Quest’opera, che rappresenta un altro primato della nostra città, è un progetto sovracomunale messo in cantiere con la cooperazione di tanti soggetti. E così finalmente, un grande problema come quello degli allagamenti, dopo oltre vent’anni, sta trovando una grande soluzione”.

L’invaso, situato nella zona industriale della città brianzola, in prossimità dell’ingresso alla Tangenziale Nord, sarà completamente interrato, per azzerare ogni possibile impatto. Un impianto importante per funzioni, ma anche per dimensioni: 44 mila metri cubi di volume, pari a quello di 18 piscine olimpioniche, e un’estensione di oltre 5 mila metri quadri, più o meno la stessa di un campo da calcio, per una profondità di quasi 9 metri.

Nel mese di ottobre 2016, sono iniziati gli scavi di sbancamento, per un volume totale di terra pari a circa 91 mila metri cubi, affiancati dalle previste opere di sostegno dei fronti di scavo, che consentiranno lo svolgimento in sicurezza dei successivi step di realizzazione del sottofondo della platea del “parallelepipedo”.

Parallelamente agli sbancamenti, si sono conclusi anche gli scavi per collegare la vasca al collettore fognario attraverso il sistema dello  spingitubo. "La scelta di utilizzare questa particolare tecnica - spiega l'ingegner Massimiliano Ferazzini, direttore tecnico del settore progettazione infrastrutture di BrianzAcque - nasce dalla volontà di evitare qualsiasi  disagio per il traffico locale lungo la via per Cinisello. Con lo spingitubo sarà infatti possibile collegare la vasca al collettore posto a Est della strada provinciale, evitando scavi a cielo aperto trasversali alla sede stradale, in quanto la condotta verrà fatta passare 'spingendola' appunto sottoterra”. In questo modo, BrianzAcque, non solo farà risparmiare agli automobilisti lunghe code, ma consentirà alle squadre impegnate nella costruzione del grande bacino di lavorare in sicurezza.

Il collegamento con la rete comunale avverrà attraverso due tubazioni: una posta  lungo via per Cinisello, all’incrocio con via Vesuvio e via per Cinisello e l’altra a partire dall’incrocio con via Brodolini e via Rossini, il cui primo tratto, lungo 420 metri degli 800 complessivi, è già stato messo a punto nel 2011.

Infine, per alleggerire il sovraccarico idraulico del collettore principale Monza- Muggiò, BrianzAcque  attuerà la rimodulazione delle portate dei reflui in transito attraverso due nodi di regolazione muniti di paratoie e valvole. Un accorgimento che migliorerà la capacità di collettamento con benefici estesi anche al funzionamento dei sistemi fognari dei territori di Monza e Muggiò.

Al termine del sopralluogo, il  presidente Boerci e l’assessore Ratti, hanno annunciato che sopra il bacino di contenimento, completamente nascosto alla vista perché interrato, verrà realizzata un’area dotata di pannelli fotovoltaici per ottenere energia elettrica dai raggi solari.